PAPA AFFIDA AL CARDINALE RUINI LA GUIDA DELLA COMMISSIONE D’INCHIESTA SU MEDJUGORJE PDF Stampa E-mail
Scritto da ar-news   
domenica, 07 marzo 2010 12:26

CITTA’ DEL VATICANO, 07/03/2010 (AR) - Benedetto XVI ''vuol vederci chiaro sulle apparizioni della Madonna di Medjugorje. Percio' ha deciso di formare una commissione di inchiesta, guidata dal cardinale Camillo Ruini, presso la Congregazione per la dottrina della fede''.

 

E' quanto scrive il settimanale 'Panorama'. ''I prossimi mesi - secondo la rivista - si preannunciano burrascosi per il santuario della Regina della pace, in Bosnia Erzegovina (oltre 1 milione di pellegrini l'anno). A dispetto del titolo, infatti, la Regina della pace di Medjugorje divide la Chiesa cattolica: frati contro preti, vescovi contro Cardinali''.La decisione del Papa di nominare una commissione d'inchiesta, presieduta dal Cardinale Camillo Ruini, per ''vederci chiaro'' sulle apparizioni mariane di Medjugorje, creera' senz'altro apprensione nelle decine di milioni di devoti del santuario, ma non giunge certo come un fulmine a ciel sereno. La Chiesa non ha infatti mai riconosciuto Medjugorje come sede di eventi ''soprannaturali''. Anzi, il Vaticano ha guardato sempre con diffidenza a quelle apparizioni mariane cosi' puntuali, ogni giorno alle 17.00, che continuano tuttora, almeno a sentire i racconti dei veggenti, diventati adulti e sparpagliati in tutto il mondo: piu' di 40 mila visioni e non ''sembrano avere fine'', come osservo', in una visita ad Limina in Vaticano nel 2006, l'attuale vescovo della diocesi, quella di Mostar, Monsignor Ratko Peric. Adesso, la creazione di una commissione d'inchiesta ad hoc, sembra quasi come un atto scontato. Le perplessita' di Benedetto XVI, nate quando era ancora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, si sono rafforzate al punto che lo scorso 2009 ha minacciato di scomunicare, con accuse di eresia e manipolazione delle coscienze, il francescano Tomislav Vlasic che nel 1981 diede vita al fenomeno Medjugorje in qualita' di 'padre spirituale' dei sei ragazzini che improvvisamente cominciarono a riferire di vedere ogni giorno la Madonna. Vlasic non ha aspettato il provvedimento pontificio e ha dato in anticipo le dimissioni dallo stato sacerdotale. La storia che ha reso Medjugorje, uno sperduto paesino sulle colline dell'Erzegovina, uno dei luoghi sacri piu' famosi del cattolicesimo mondiale, comincio' il 24 giugno del 1981. Fu allora che un gruppo di sei tra ragazzi e ragazze (Mirjana Dragicevic Soldo, Ivanka Ivankovic-Elez, Marija Pavlovic Lunetti, Vicka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Jakov Colo), inizio' ad avere visioni durante le quali la Madonna avrebbe anche rivelato dieci ''segreti''. Da subito a Medjugorje cominciarono pellegrinaggi e voci di miracoli; nacque presto anche un dissidio tra i frati della cittadina e il loro vescovo diocesano di Mostar, Pavao Zanic, secondo il quale i veggenti erano strumentalizzati dai francescani. Nel '91, poi, i vescovi della ex Jugoslavia emanarono un documento ufficiale in cui evidenziavano che ''non e' possibile affermare che si tratti di apparizioni e rivelazioni soprannaturali''. Il Vaticano, dopo i lavori di diverse commissioni di inchiesta, ribadi' nel' 96, attraverso la Congregazione per la Dottrina della Fede (guidata da Ratzinger), il suo 'no' ai pellegrinaggi ufficiali al santuario bosniaco. Nel frattempo, pero', nei cinque continenti, il fenomeno Medjugorje era ormai esploso, sostenuto da una robusta pubblicistica. Dei sei veggenti, quattro donne e due uomini, nessuno e' diventato un religioso. Quattro di essi abitano ancora a Medjugorje, Marija Pavlovic ha sposato un italiano e vive a Monza e Ivan Dragicevic si e' trasferito a Boston dopo aver sposato una ex miss Massachussets.